Arte e pittori

Il paesaggio nelle stampe giapponesi: Hokusai e Hiroshige

Paesaggio giapponese illustrato con ponte, fiume, pioggia e montagne

Due paesaggi da confrontare. Una montagna e un ponte sotto la pioggia: cambiare soggetto per osservare come si costruiscono distanza e atmosfera.

Il paesaggio nelle stampe giapponesi può suggerire un luogo e, insieme, un modo preciso di incontrarlo. Il punto di vista, la dimensione delle figure e la direzione delle linee guidano la lettura. Per esplorarli confrontiamo due opere: il Fuji rosso di Hokusai e l’acquazzone sul ponte Shin-Ōhashi di Hiroshige. Non sono due immagini intercambiabili di una generica “arte orientale”: ciascuna costruisce una relazione diversa fra ambiente e sguardo.

Hiroshige, acquazzone sul ponte Shin-Ōhashi: passanti sotto la pioggia e fiume sullo sfondo

Utagawa Hiroshige, Acquazzone sul ponte Shin-Ōhashi e ad Atake, 1857. The Metropolitan Museum of Art, JP2522, The Howard Mansfield Collection, Purchase, Rogers Fund, 1936. Immagine in pubblico dominio.

Dal mondo urbano alle vedute di paesaggio

Nella sua storia dell’ukiyo-e, il Metropolitan Museum ricorda il ruolo di Hokusai e Hiroshige nello sviluppo delle vedute di paesaggio all’inizio dell’Ottocento, spesso con un tema stagionale. Il luogo diventa un soggetto che può essere ripreso in condizioni e punti di vista differenti.

Osservare una serie aiuta a distinguere la continuità del tema dalle variazioni dell’immagine. La stessa montagna può apparire vicina o lontana; una strada può diventare riconoscibile attraverso chi la percorre o attraverso ciò che la circonda. Il confronto non riguarda soltanto i luoghi, ma le scelte con cui sono rappresentati.

Il Fuji rosso di Hokusai: la montagna occupa lo spazio

South Wind, Clear Sky, noto come Fuji rosso, appartiene alle Trentasei vedute del monte Fuji. Il Met data il proprio esemplare intorno al 1830–1832 e lo descrive come una xilografia a colori. La montagna domina la composizione, senza una presenza umana; lungo la base compaiono piccoli segni verdi degli alberi, mentre il cielo introduce il disegno delle nuvole.

Per leggerlo, segui prima il profilo della montagna e poi cerca le differenze fra le superfici. Il colore ampio del pendio e i dettagli ridotti alla base suggeriscono scale diverse. Torna quindi al cielo: la sua forma partecipa alla composizione quanto la montagna. Non è soltanto lo spazio rimasto libero intorno al soggetto.

Hiroshige: la pioggia diventa una trama di linee

Acquazzone sul ponte Shin-Ōhashi e ad Atake, del 1857, fa parte delle Cento vedute famose di Edo. Nella scheda del Met, la pioggia è descritta attraverso una trama di linee sottili che si sovrappone alla veduta del ponte sul fiume Sumida. La stampa originale riprodotta nel corpo di questo articolo proviene da quell’esemplare museale; la copertina è invece un’illustrazione editoriale.

Guarda come le linee della pioggia attraversano parti diverse della scena. I passanti hanno dimensioni ridotte, ma rendono percepibile l’attraversamento del ponte. La diagonale di quest’ultimo introduce una direzione differente da quella dei segni atmosferici. Cerca poi la riva lontana: il confronto fra primo piano e distanza cambia la lettura della superficie.

Due immagini, due relazioni fra figura e ambiente

Accosta idealmente le due stampe. Nel Fuji rosso la montagna offre una grande forma continua; nel ponte di Hiroshige il percorso dei passanti e la trama della pioggia distribuiscono l’attenzione. Per confrontarle puoi descrivere tre elementi: dove comincia lo sguardo, quale linea lo accompagna e che cosa suggerisce la distanza.

Il confronto evita anche un’etichetta troppo semplice. Un paesaggio non è necessariamente quieto e una composizione con pochi soggetti non è necessariamente povera di relazioni. La scala, il ritmo dei segni e i rapporti fra superfici introducono differenze che il solo tema “natura” non racconta.

Che cosa osservare in una riproduzione da ricomporre

Quando scegli un puzzle ispirato a un’opera giapponese, guarda il soggetto effettivamente riprodotto. Un ponte, una montagna o un’onda propongono riferimenti diversi: linee lunghe, campiture ampie, piccoli personaggi o dettagli ripetuti. Confronta questi elementi con il formato e il numero di pezzi della singola edizione.

Nella raccolta di Hokusai puoi esplorare il soggetto disponibile in catalogo. Le due stampe analizzate qui servono come confronto editoriale: non sono presentate come due prodotti in vendita. Il percorso dedicato al Giapponismo permette invece di continuare fra immagini e autori collegati al catalogo.

Continuare dalla composizione alla tecnica

Linee e campiture sono anche il risultato di un procedimento di stampa. Per conoscere disegno, matrici e allineamento dei colori, prosegui con come nasce una stampa ukiyo-e. Se vuoi allargare il confronto al rapporto con l’Occidente, trovi un percorso distinto nell’articolo su Hokusai e Monet.

Puoi tornare alle schede museali ogni volta che una riproduzione fa nascere una domanda. Data, tecnica e identificazione dell’esemplare aiutano a tenere insieme la lettura dell’immagine e la storia dell’oggetto.

Fonti e approfondimenti

Contesto, opere e immagine di Hiroshige: Metropolitan Museum of Art, schede JP2960 e JP2522 e approfondimento sull’ukiyo-e, consultati l’8 ottobre 2026. Lettura comparativa proposta dalla redazione.

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