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L’arte a scuola attraverso i colori e le emozioni

L’arte a scuola attraverso i colori e le emozioni

L’arte a scuola consente di implementare a raggiera tutti gli stimoli educativi che guardano allo sviluppo delle abilità e della creatività. Grazie all’incommensurabile patrimonio artistico italiano i bambini possono apprendere da un museo a cielo aperto.

Arte e scuola: gioco e apprendimento

L’arte a scuola coniuga il gioco all’apprendimento.
È una risorsa insostituibile e contribuisce al senso estetico ed emozionale.
Smantella il modello educativo improntato su idee illuministe che affidano l’apprendimento al sapere accademico, a vantaggio del pensiero creativo.

Infatti secondo i nuovi modelli dell’apprendimento basati sul problem solving è lo sviluppo della creatività a incoraggiare la ricerca e la sperimentazione.
Proprio le capacità artistiche diventano una risorsa nella formazione delle persone e l’insegnamento e la pratica dell’arte sono determinanti nell’apprendimento.

La missione educativa della scuola sarà quella di insegnare ad osservare le immagini che ci circondano in maniera consapevole.
Ma anche di conoscere gli strumenti e le tecniche per realizzarle autonomamente.

Secondo la metodologia dell’imparare facendo, l’attività teorica deve essere collegata a quella pratica.
Di qui l’importanza delle attività laboratoriali per i bambini, dove sperimentano autonomia, responsabilità e collaborazione.

Che sia pittura, disegno, stampa, collage, elaborazioni grafiche del computer o modellazione plastica, l’arte a scuola alimenta lo sviluppo del saper fare.
Ad esempio, le mani conservano una memoria ed il disegno è una forma altissima di conoscenza.
Inoltre, l’apprendimento passa attraverso il fare che lo rende significativo e duraturo.

E’ risaputo che attraverso l’arte si incoraggia nel bambino l’espressione di sé, lo spirito di osservazione e il senso critico, ovvero aspetti fondamentali della crescita.

Appunto, l’arte a scuola è un hub multidisciplinare perché consente innumerevoli occasioni di conoscenza e apprendimento. Dall’opera d’arte all’artista e al contesto geografico e storico di riferimento, fino allo stimolo emozionale.

L’arte come disciplina consente di applicare quel metodo laboratoriale necessario a solleticare la curiosità e a costruire le personalità di ognuno.

Arte a scuola primaria

Fin dalla primaria, l’arte a scuola supporta il bambino nelle facoltà di esprimersi e comunicare in modo creativo e personale.

In primo luogo il bambino sarà accompagnato all’osservazione della natura, che fornisce un autentico campo di sperimentazione.
Si parte dallo studio delle foglie fino allo studio dei colori dell’arcobaleno.

Come suggerito dalle linee guida della Buona Scuola l’introduzione dell’arte nella didattica consente il raggiungimento di importanti obiettivi.
Ad esempio la capacità di osservare le immagini e le diverse creazioni artistiche per leggerle e comprenderle.
Poi acquisire una personale sensibilità verso il bello.
Infine un atteggiamento di attenzione consapevole e di cura del patrimonio artistico.

Inoltre le nuove indicazioni prevedono di progettare esperienze dirette nei musei e sul territorio, per conoscere e comprendere attivamente.

Nella scuola primaria i risultati attesi guardano anche alla formazione di una spiccata sensibilità verso l’artigianato.
Oltre all’apprezzamento di opere provenienti da culture differenti dalla propria per rispetto della loro salvaguardia.

Arte a scuola colori caldi e freddi

La prima cosa che impareranno i bambini nelle ore di arte a scuola è che il colore nasce dalla luce.

Dal punto di vista percettivo, i colori si dividono in due grandi categorie, caldi e freddi.
I colori caldi includono tutta la gamma dal giallo al rosso, compresi i rossi che sfumano verso il viola.
Invece i colori freddi includono la gamma che va dal verde all’azzurro e al violetto.
La suddivisione mira a solleticare le sensazioni psicologiche che ciascun colore stimola nella mente, ma anche le associazioni con la natura.
Infatti il sole o il fuoco hanno colori caldi, mentre l’acqua, il ghiaccio o l’erba hanno colori freddi.

Insegnare arte a scuola educa i bambini a pensare, a muoversi e a osservare in maniera critica.

Il primo approccio solitamente indicato è il riferimento allo stile di Kandinsky, per i paesaggi ma anche per l’astrattismo.
Infatti l’artista non dipingeva per rappresentare la realtà che vedeva, ma per dare sfogo alle emozioni più intime.

Ne ‘lo studio del colore’  l’artista russo esprime la profonda relazione fra l’astrattismo e l’intimo rapporto tra colore ed emozione.
Per questo le forme e i colori risultano “confusi”.
Analogamente è possibile riscontrare questa teoria in “Giallo rosso e blu” .

Natura morta

Oltre all’associazione fra colori ed emozioni, l’insegnamento dell’arte a scuola passa attraverso la capacità di osservazione della realtà.
Un metodo che consente fin da piccoli di comprendere la natura della luce e dell’ombra, quindi del chiaroscuro.

Qui viene in soccorso la “natura morta”, ovvero le riproduzioni di soggetti inanimati con grande realismo.
Nei paesi di religione cattolica la natura morta può veicolare messaggi moralistici e indurre a riflettere sulla transitorietà della vita o sulla bellezza che col tempo sfiorisce.

Caravaggio nel suo celeberrimo “Giovane con canestra di frutta”  osserva attentamente la realtà e la raffigura con meticolosità estrema.

Van Gogh nella serie dei “girasoli”  dipinti al Arles nell’agosto del 1888 rappresenta una delle nature morte più famose del pittore olandese.

In conclusione la natura morta è una composizione che ritrae frutti, fiori, oggetti inanimati di vario genere.

L’utilizzo di svariate tecniche consente di mettere in evidenza le caratteristiche degli oggetti scelti, in particolare la forma, il volume, le tonalità di colore.
Tutti elementi che rilevano a seconda delle rappresentazioni scelte, il messaggio dell’artista.
Dopo Caravaggio, molti autori si sono spinti nel seguire il suo esempio.

Arte italiana

Nello studio dell’arte a scuola il territorio di riferimento è una vera miniera.

Grazie alla grande varietà di opere d’arte spalmate su tutto lo Stivale, possiamo definire l’Italia un museo a cielo aperto.
Infatti è bene ricordare che è la nazione che ha il maggior numero di siti patrimonio dell’umanità riconosciuti dall’Unesco, ben 51.
Un riconoscimento che rafforza un protagonismo mondiale per eredità e influenza culturale che rappresentano una offerta formativa ricca e complessa.

La varietà delle opere d’arte coprono un arco temporale che va dalla preistoria ai giorni nostri.
Dalle chiese monumentali come la Cattedrale di Santa Maria in Fiore di Firenze al Duomo di Milano, fino al Colosseo l’arte italiana è quella più celebrata al mondo.

Artisti italiani

Non c’è museo celebre nel mondo che non contenga una o più opere dei pittori famosi italiani.
Artisti d’avanguardia che hanno saputo vedere oltre lo spazio della tela.
Ovviamente l’elenco non può che iniziare da Leonardo Da Vinci, Raffaello Sanzio e Michelangelo Buonarroti.

Il ‘giudizio universale’ nella Cappella Sistina resta uno dei capolavori pittorici più conosciuti e apprezzati nel mondo.

Ma nell’insegnamento dell’arte a scuola possiamo annoverare anche Giotto, Tiziano, Tintoretto, Modigliani, Caravaggio, fra gli altri.
Illustri personalità che fanno parte del nostro bagaglio culturale e che ritroviamo frequentemente rappresentati.

In particolare il 2020 è stato l’anno delle celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio.
L’artista di Urbino è stato al centro di mostre, convegni, seminari e pubblicazioni.
Non solo per vivificare il valore delle sue opere ma anche per diffondere la sua cultura artistica a scuola e fra i più giovani.

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