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I mangiatori di patate Van Gogh – Puzzle 1000 pezzi

Novità Hot Esaurito

(*) Le proporzioni del puzzle ultimato potrebbero non rispecchiare perfettamente quelle dell’immagine riportata sulla scatola.

I mangiatori di patate Van Gogh – Puzzle 1000 pezzi

27,90

Sold Out

LP113682. Sold Out Categoria: .

Il Puzzle I mangiatori di patate Van Gogh è uno dei dipinti che meglio esprime il valore delle emozioni per Van Gogh. Infatti grazie a questo bellissimo puzzle d’arte da 1000 pezzi della marca Lais  puoi scoprire tutta la forza emotiva e la densità dei colori del grandissimo maestro dell’arte post-impressionista: Vincent Van Gogh.

Con un puzzle di Van Gogh puoi arredare la tua casa in modo originale e creativo divertendoti a comporre pezzo per pezzo un vero capolavoro dell’arte.

 

Informazioni aggiuntive

Numero pezzi

Marca

Artista

Museo d'arte

Dimensioni dell'opera

82 cm × 114 cm

Movimenti artistici

Difficoltà

Dimensioni puzzle

68 cm x 48 cm

Dimensioni scatola

38 cm x 26,5 cm x 5,5 cm

EAN

4062069361535

Caratteristiche del puzzle

Il puzzle I mangiatori di patate Van Gogh è uno dei dipinti che meglio esprime l’importanza e il significato dell’arte di Van Gogh.

Van Gogh inizia a dipingere in Olanda dove realizza questo suo primo capolavoro a cui lo stesso artista attribuiva una grande importanza. Infatti questo dipinto, preceduto da varie versioni preparatorie, venne eseguito nell’aprile 1885 a Nuenen dove il padre dell’artista svolgeva la propria attività pastorale.

Infatti grazie a questo bellissimo puzzle d’arte da 1000 pezzi della marca, di ottima qualità, Lais puoi scoprire tutta la forza emotiva e la densità dei colori del grandissimo maestro dell’arte post-impressionista del maestro olandese Vincent Van Gogh.

Il Puzzle I mangiatori di patate Van Gogh nel dettaglio

Il puzzle I mangiatori di patate Van Gogh da 1000 pezzi della marca Lais è un affascinante esempio di arte di post-impressionista che il pittore olandese realizza nel periodo vissuto in Olanda.

Infatti le opere di questo grande pittore sono considerate le opere di congiunzione tra il movimento impressionista di fine ottocento e le avanguardia artistiche dei primi decenni del novecento.

Le linee del puzzle sono decise, i colori brillanti e i dettagli accurati e ricercati. I tasselli del puzzle sono robusti e l’incastro è di ottima qualità.

Numero Pezzi Puzzle Numero pezzi1000 Marche Puzzle MarcaLais
Dimensioni Puzzle Dimensioni puzzle (cm)48 x 68 Dimensioni Scatola Puzzle Dimensioni scatola (cm)38 x 26,5 x 5,5

Descrizione dell’opera

Il primo capolavoro eseguito da Van  Gogh ai tempi degli esordi olandesi, dipinto a cui lo stesso artista attribuiva una grande importanza, fu I mangiatori di patate. Infatti questo dipinto, preceduto da varie versioni preparatorie, venne eseguito nell’aprile 1885 a Nuenen, località del Brabante meridionale dove il padre dell’artista svolgeva la propria attività pastorale.

La semplice armonia dell’interno, con la messa a nudo della povertà, se non addirittura della miseria, mostra un Van Gogh compassionevole e disposto ad affrontare i temi sociali più impressionanti, pronto a descrivere pittoricamente la vita aspra e dura dei contadini così come, un tempo, aveva condiviso le fatiche e la sorte dei minatori.
Allo stesso il dipinto rifletteva secondo l’artista un criterio di bellezza aderente al soggetto trattato, in base al quale la pittura deve esprimere anche con violenza deformando la realtà.

Un contadino è più vero coi suoi abiti di fustagno tra i campi che quando va a messa la domenica con una sorta di abito da società. Analogamente ritengo sia errato dare a un quadro di contadini una sorta di superficie liscia e convenzionale. Se un quadro di contadini sa di pancetta, fumo, vapori che si levano dalle patate bollenti, va bene, non è malsano; se una stalla sa di concime, va bene, è giusto che tale sia l’odore di stalla; se un campo sa di grano maturo, patate, guano o concime, va bene, soprattutto per gente di città.

Lettera a Theo Van Gogh

I Mangiatori Di Patate Van Gogh

Composizione dell’opera I Mangiatori di patate

All’interno di una poverissima casa cinque contadini stanno consumando il loro pasto frugale a base di patate fumanti e di bollente caffè nero, immersi in un’oscurità appena rischiarata dal lume di una lampada a petrolio appesa alle travi del soffitto. Le loro mani nodose che hanno vangato il terreno, seminato e raccolto le stesse patate che essi mangiano, i loro volti individuati da piani spigolosi, scavati dalla fatica e dalla rassegnazione, sono gli elementi essenziali del dipinto.

L’ambientazione, sostenuta da una prospettiva approssimativa, si fonda soprattutto sulla disposizione del tavolo in primo piano, evidenziato dalla luce della lampada, e sulla varia gestualità delle persone raccolte attorno a esso secondo punti di vista che le propongono di fronte, di spalle di tre quarti.
Della misera abitazione si intravedono solo un mobile, a destra, su cui è appoggiata una teiera, delle stoviglie di legno su una mensola, al di sopra della donna anziana che versa il caffè. Infine una stampa raffigurante una crocifissione segno della fede schietta della famiglia contadina.

I colori terrosi e pastosi si limitano all’ocra, al marrone e al verde cupo e sono così simili, quanto a gradazioni, da dare l’impressione di un dipinto monocromo.

Vincent Van Gogh vive due anni a Nuenen (dal dicembre 1883 al novembre 1885). In questa località il pittore realizza un quarto di tutta la sua produzione artistica. Disegna e dipinge soprattutto tessitori e contadini nei campi, ma va anche molto spesso in giro, per osservare il paesaggio che lo circonda. Il suo primo capolavoro I mangiatori di patate nasce qui.

Van Gogh Ritratto Di Signora
Van Gogh Ritratto

La delusione di Parigi

Deluso dalla vita di caffè degli artisti parigini e dall’atmosfera oppressiva dell’inverno cittadino, a metà febbraio del 1888 Van Gogh lasciò Parigi per cercare giovamento nel clima salubre e assolato di Arles. Scendendo dal treno nella cittadina del sud,trovò però un paesaggio innevato, risultato di una eccezionale ondata di gelo.

Imperterrito, verso il 24 febbraio Van Gogh dipinse il Paesaggio con neve, mentre la neve si stava ormai sciogliendo per preparare un’inondazione. Le zone di terra ormai scoperte dalla neve sono rese con chiazze di colore marrone o con parti di tela lasciate scoperte. La tonalità relativamente smorzata del quadro è in netto contrasto con l’illuminazione vivace e i colori intensi dei quadri che rappresentano il raccolto realizzati da Van Gogh nell’estate dello stesso anno.

Paesaggio con neve Van Gogh

Qui invece è presente la luce purpurea e indistinta di una imminente tempesta di neve. Grande ammiratore dell’arte giapponese, Van Gogh si recò a Arles nella speranza di realizzare una comunità artistica in un ambiente all’altezza del suo ideale orientale. Dalla cittadina scrisse al fratello Theo

Da parte mia prevedo che altri artisti vorranno vedere il colore sotto un sole più forte in una limpidezza di luce più giapponese

Il quadro, può essere benissimo ispirato alle scene di neve frequenti nelle stampe giapponesi collezionate con avidità da Van Gogh, segue però anche le convenzioni della pittura di paesaggio olandese del Seicento nella gradazione dei colori, dai verdi scuri e dai marroni che incorniciano il primo
piano all’azzurro del cielo in lontananza, e nella strada che si allontana in diagonale nel paesaggio innevato.
Ma, diversamente dai panorami olandesi con i loro ampi cieli, questa opera mostra un Van Gogh concentrato sul terreno che si estende dal
punto in cui egli si trova alla casupola lontana con il suo tetto rosso vivo.
La scena è dipinta da una prospettiva immersa nel paesaggio, sullo stesso piano dell’uomo dal cappello nero e del cane dalle gambe storte che percorrono il sentiero.

Van Gogh Paesaggio Innevato

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