| Numero pezzi | |
|---|---|
| Marca | |
| Artista | |
| Movimenti artistici | |
| Museo d'arte | |
| Dimensioni dell'opera | 89,5 cm x 115,3 cm |
| Difficoltร | |
| Dimensioni puzzle | 50,8 x 63,5 cm |
| Dimensioni scatola | 33 x 25 x 5 cm |
5 motivi per acquistare i nostri puzzle d'arte


Home / Vendita puzzle artistici / Puzzle arte moderna / Ponte giapponese Monet – puzzle 1000 pezzi
25,00€
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Il puzzle del ponte giapponese Monet della marca Bluebird da 1000 pezzi ritrae uno dei soggetti piรน belli e ricercati della serie delle ninfee del pittore Claude Monet.
La bellezza deย la passerella giapponeseย sta nel fatto che questo quadro sia ben caratterizzato dallโutilizzo saggio dei colori e il bellissimo effetto di luce che questโultimi riescono a dare, realizzando una scena molto naturale e dalle caratteristiche fortemente impressioniste.
Infatti proprio i giochi di luce, i colori brillanti e l’intensitร delle pennellate fanno di questo puzzle d’arte un vero capolavoro da terminare e da appendere nella propria casa: un vero quadro d’arte.
Questo puzzle รจ momentaneamente esaurito.
Nel frattempo, ti suggeriamo alcuni puzzle d’arte che potrebbero piacerti!
Il Ponte Giapponese Monet puzzle da 1000 pezzi della marca francese Bluebird รจ un bellissimo puzzle dโarte impressionista.
Il soggetto รจ molto ricercato e noi lo proponiamo nella esclusiva edizione Bluebird.
I colori del puzzle sono vivi e molto fedeli al dipinto originale, i dettagli e la stampa molto curati.
I tasselli del puzzle sono spessi e robusti e lโincastro รจ perfetto.
![]() | Numero pezzi 1000 | ![]() | Marca Bluebird |
![]() | Dimensioni puzzle (cm) 69 x 48 | ![]() | Dimensioni scatola (cm) 33 x 25 x 5 |
Scatola elegante
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Opra d'arte famosa
Dipinto elegante
1000 pezzi
Griglia standard
Il ponte giapponese Monet, conservato a New York presso il Museum of Modern Art, รจ uno dei quadri piรน famosi del pittore impressionista Claude Monet.
Questo dipinto del 1899 appartiene al tardo periodo della carriera artistica del francese, quando decise di comprare una proprietร della pittorica cittadina di Giverny.
In questo villaggio della Normandia, situato a metร via tra la grande Parigi e lโamata Rouen, trascorse gli ultimi quarantโanni della sua vita assieme alla seconda moglie e alla figlia.
Il quadro in questione fa parte di una serie di ben 12 quadri che rappresentano un panorama visto sempre dallo stesso punto di vista.
Nel suo dipinto viene rappresentato il ponte di legno in stile giapponese che lโartista fece costruire nel giardino della sua villa a Giverny, circondato dalle numerose piante esotiche che egli coltivava e dalle ninfee a lui care.
In particolare, allโinterno di questo quadro, Monet si concentra soprattutto sul colore molto particolare del ponte, che si mescola tra il blue e il verde, senza perรฒ tralasciare tutta la particolare scena che prende vita al di sotto dello stesso ponte, come se quelle piante acquatiche costituissero un vero e proprio mondo a parte.
La bellezza de la passerella giapponese sta nel fatto che questo quadro sia ben caratterizzato dallโutilizzo saggio dei colori e il bellissimo effetto di luce che questโultimi riescono a dare, realizzando una scena molto naturale e dalle caratteristiche fortemente impressioniste.
Lโartista ha progettato ogni minima caratteristica presente allโinterno di questa composizione, senza tralasciare alcun dettaglio, facendo in modo che al momento della trasposizione su tela ogni elemento naturale ed artificiale fosse al posto giusto, garantendo il miglior risultato possibile.
Se fino ad oggi, in altri dipinti, appariva trasparente, in questo dipinto Monet ci mostra la profonditร dellโacqua.
In perfetto stile impressionista, le pennellate sono veloci, intense e in varie direzioni, con lo scopo di dare movimento al quadro.
Monet dipingeva in varie ore del giorno per vedere i mutamenti della luce del sole. Osservando la scena riusciamo a percepire i cambiamenti della natura che ritrae:
โSono costretto a continue trasformazioni, perchรฉ tutto cresce e rinverdisce. A forza di trasformazioni, io seguo la natura senza poterla afferrare, e poi questo fiume che scende, risale, un giorno verde, poi giallo, oggi pomeriggio asciutto e domani sarร un torrenteโ.
Il dipinto trasmette una sensazione di calma e tranquillitร : un ponte immerso nel verde, i colori armoniosi e le luci che si diffondono nello spazio trasportano lโosservatore nella โfinestra di paradisoโ che Monet ha creato.
Il senso reale e ultimo della pittura โen plein airโ, che Monet aveva praticato per tutta la vita, trova la sua piena realizzazione e il suo culmine ideale nella scelta di dipingere quellโopera straordinaria da lui stesso costruita, inventata e resa armonica e pittorica, il giardino di Giverny.
Proprio immergendosi in quello spazio immaginato e progettato, in quel paradiso recintato, della sua fantasia artistica, Monet รจ riuscito a integrare perfettamente un luogo fisico e reale con la sua pittura, sviluppando il soggetto naturale da ritrarre in anticipo sulla stessa realizzazione del quadro.
Questa operazione, che sembra essere tutta intellettuale, in realtร contiene lโessenza poetica e ideale di tutta lโopera di Monet, rivolta verso una continua ricerca di fusione con la bellezza inafferrabile della natura.
Gli ultimi ventinove anni della sua vita Monet li dedicherร a dipingere le famose Ninfee, ossia duecentocinquanta variazioni pittoriche di un unico e poetico tema, che segnano il culmine creativo ed espressivo dellโartista e il suo ingresso ufficiale nel nuovo secolo.
Si puรฒ ammirare il ponticello che attraversa il lago e la superficie delle acque scandita dallo scalarsi delle foglie di ninfee.
Le scene sono caratterizzate ciascuna dalle tonalitร dominanti tra cui: rosse, gialle, verdi o azzurre.
Monet, ancora una volta, ci regala piccole e irregolari pennellate utilizzando macchie di colore e dipingendo uno scorcio della natura che risulta, agli occhi di chi lโammira, impareggiabile.
Le tonalitร usate maggiormente dallโartista sono quelle del verde: esse si fondono tra loro creando una suggestiva ed unica sinfonia di colori.
Nellโestate del 1897 Monet aveva invitato, nella sua casa di Giverny, Maurice Guillemot, giornalista della โRevue Illustrรฉeโ, perchรฉ potesse documentare lโinizio di quella straordinaria serie. Il giornalista descrisse il pittore mentre dipingeva sulla barca nel mezzo del suo giardino acquatico, passando da una tela allโaltra durante il trascorrere delle ore.
Infatti il progetto delleย Ninfee, nacque come naturale conseguenza dellโopera di trasformazione botanica delย giardinoย della tenuta diย Giverny, che Monet aveva realizzato con grande cura e passione.
Inoltre per Monet ilย giardinaggioย si accordava con la sua sensibilitร cromatica e pittorica e con la sua cultura artistica. Le aiuole variopinte, le numerose specie floreali, i glicini, gli iris, le siepi, il prato, gli arbusti con le loro fronde ombrose e i famosi pioppi erano gli elementi di una composizione armonica e impressionista.
Infatti la realizzazione diย opere a carattere vegetaleย era perfettamente costituita da un โeffetto a macchieโ di colori brillanti e luminosi.
Tuttavia fu lo stagno con le ninfee, costruito su un terreno attiguo al giardino della villa, oltre i binari della ferrovia, a stimolare in particolar modo la fantasia pittorica e lo studio della composizione โacquaticaโ di Monet. Per questo oltre alle ninfee galleggianti sullo specchio dโacqua, Monet aveva piantato, tutto intorno, salici piangenti e piante esotiche costruendo, anche, unย ponticelloย tipico del giardiniย giapponesi.
Laย luceย fu lโelemento piรน importante per gli impressionisti. La variante fondamentale nellโinterpretazione della natura e della realtร e nella definizione dellโeffetto atmosferico nella composizione pittorica.
Inoltre dipingendo direttamente dal vero, allโaria aperta e di fronte alla mutevolezza del soggetto, gli impressionisti sentirono, la necessitร di utilizzare unaย tavolozza nuova. I colori e le tonalitร cromatiche scelte sono inedite, quali il verde smeraldo, il giallo di cadmio, il giallo di zinco e il blu oltremare.
Lโutilizzo di taliย colori a olio sintetici, diffusi tra il 1840 e il 1860 e acquistabili in praticiย tubetti, facilmente trasportabili, aveva ulteriormente favorito lโinteresse per la resa dellโistantaneitร multiforme dellโimmagine e della luce solare.
Tuttavia Monet riteneva che fosseroย colori troppo grassiย e spesso li diluiva con lโacqua o li spremeva, prima di usarli, su della carta assorbente per estrarne lโolio.
La tecnica pittorica di Monet si sviluppa, sostanzialmente, sul diverso grado diย saturazione dei colori, ossia sul contrasto tra una pennellata luminosa e trasparente e unโaltra opaca e pastosa. Gli strati cromatici sottili apparivano luminosi attraverso il bianco dellโimprimitura della tela, a tal punto che la grana rimaneva visibile.
Inoltre le opere di Monet dimostrano, la completa adesione alle contemporanee teorie ottiche dellโaccostamento dei colori complementariย come, per esempio,ย Campo di papaveri presso Giverny, del 1885, interamente giocata sulla simmetrica alternanza dei toni cromatici complementari del rosso e del verde.
Infine lโultimo capitolo di Giverny, dedicato al pittoresco giardino e al suggestivo stagno delle ninfee, farร giungere questo processo pittorico di Monet a una completa maturazione. Infatti durante questo periodo arriverร allโapice della forma costituita da libere pennellate astratte e senza tempo.
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