• La storia della Pinacoteca di Brera

    La Pinacoteca di Brera è uno scrigno di bellezza e cultura che sorge nel centro di Milano, dove è possibile ammirare capolavori senza tempo di artisti come Raffaello Sanzio, Caravaggio, Tiepolo, Mantegna o Tintoretto.

    Sono esposte più di 400 opere d’arte, che rappresentano il periodo che va dal XIV secolo fino a giungere ai giorni oggi.

    La Pinacoteca di Brera è stata istituita ufficialmente nel 1809, ma l’Accademia delle Belle Arti meneghina aveva già cominciato una raccolta di pregevoli opere nel 1776, sotto la spinta di Maria Teresa d’Austria che desiderava un luogo dove formare studenti e uomini di cultura.

  • Museo

    Quando Milano divenne capitale del Regno d’Italia, per volere di Napoleone Bonaparte, questo luogo assunse uno scopo museale, e vi furono radunate tutte le opere dei territori conquistati dall’esercito francese.

    Nel XIX secolo, a seguito della soppressione di diversi ordini religiosi, vennero convogliate qui anche intere collezioni sottratte a chiese e monasteri di tutta Italia.

    A poca distanza da questo complesso, sorge anche il Castello Sforzesco, costruito nel XV secolo e che ospita al suo interno diversi musei e gallerie dedicate all’arte pittorica e scultoria.

  • I capolavori della Pinacoteca di Brera

    Considerata tra le gallerie d’arte più importanti del mondo, la Pinacoteca di Brera custodisce capolavori assoluti.

    Passeggiando all’interno dell’Accademia di Belle Arti, è possibile ammirare alcune delle opere come il ‘Cristo morto’ del Mantegna, lo ‘Sposalizio della Vergine’ di Raffaello, la Sacra Conversazione di Piero Della Francesca, La Cena in Emmaus di Caravaggio, Il ritrovamento del corpo di San Marco opera del Tintoretto.

    Soprattutto, l’iconico quadro de Il Bacio di Hayez.
    Questo dipinto, commissionato dal conte Alfonso Maria Visconti di Saliceto a Francesco Hayez, è un olio su tela datato 1859.

  • Il bacio di Francesco Hayez

    Ma cosa descrive questa famosa opera?
    Apparentemente, la scena rappresenta un momento romantico, collocato in un castello medioevale. Forse un bacio d’addio tra due amanti.

    In realtà la tela nasconde un significato nascosto.
    Si tratta infatti di un dipinto politico, nato nella fase conclusiva del Congresso di Vienna, quando l’Italia (rappresentata dalla donna vestita di azzurro, come la bandiera italiana non a caso) veniva divisa e separata in tanti Stati.

    In questo dipinto dunque a battere è un cuore patriottico, che esprime tutte le speranze che agiteranno il Risorgimento italiano.

  • L’uomo nel bacio di Hayez

    E l’uomo ritratto? Assai probabilmente rappresenta la Francia (con il color borgogna del tuo tabarro) che era una alleata nella lotta per l’Unità di Italia.

    L’intendo de Il Bacio quindi è di rappresentare la passione risorgimentale italiana e di nutrire la speranza nei circoli patriottici di un’alleanza con la Francia.
    Ecco perché sono rappresentati come due innamorati, eternamente legati da un atto d’amore puro.
    E in questo, il dipinto trae perfettamente in inganno.

    Il Bacio di Hayez nel 1866 fu offerto alla Pinacoteca di Brera dal conte Alfonso Maria Visconti di Saliceto, dove si trova e viene ammirato ancora oggi.

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