fbpx
0,00
  • Nessun prodotto nel carrello

Musée d'Orsay, Parigi

Scopri i puzzle delle opere d'arte del Musée d'Orsay, Parigi

oppure leggi tante informazioni e curiosità su musée d'orsay, parigi

Musée D Orsay Parigi

Il Musée d’Orsay Parigi, celebre per i numerosi capolavori dell’impressionismo e del post-impressionismo esposti al suo interno. Nelle sue sale espongono opere d’arte create tra il 1848 e il 1914.

La storia del Musée d’Orsay Parigi

L’ attuale Musée d’Orsay (Museo d’Orsay) è stato ricavato dalla radicale ristrutturazione della vecchia Gare d’Orsay, una delle più importanti stazioni ferroviarie di Parigi.
Esso si affaccia sulla riva sinistra della Senna, di fronte ai giardini delle Tuileries, il seicentesco parco monumentale del Louvre.
La stazione, costruita nel 1900 da Victor Laloux, era realizzata con un’avveniristica struttura in acciaio, ghisa e vetro, secondo le più moderne tecnologie allora emergenti.

Nonostante questo, ebbe vita breve, almeno dal punto di vista ferroviario. A causa dei crescenti disagi che la presenza dei binari andava inevitabilmente comportando allo sviluppo stradale dei quartieri meridionali, infatti, la stazione venne soppressa già nel 1939 e i suoi affascinanti spazi conobbero le funzioni più svariate: da quella di centro di raccolta dei prigionieri di guerra (1945), fino a quella di scenario per le riprese di lungometraggi(1962).

Infine, negli anni Settanta, quando l’enorme struttura, in parte adibita a parcheggio e in parte a tiro a segno, versava in uno stato di completo abbandono e rischiava di essere abbattuta, si pensò a un suo possibile riuso.

La nascita del Musée d’Orsay di Parigi

Fu così che nel 1979 venne bandito il primo concorso internazionale per la
ristrutturazione. Vinse il progetto del gruppo francese «ACT Architecture» Che inizio i lavori. Tuttavia non seguirono per più di un paio di mesi e nel settembre del 1980. Infine, un secondo concorso internazionale affidò all’architetta italiana Gae Aulenti la progettazione architettonica degli interni e l’allestimento museografico vero e proprio.

Nel progetto per la trasformazione in museo la Aulenti e il suo gruppo si pongono, come primo obiettivo la conformazione delle aree museali con gli spazi primitivi.
Infatti nell’uso dei materiali e nello studio dell’illuminazione il tentativo è quello di stabilire nuove relazioni con le strutture pre-esistenti.

Il risultato finale dell’intervento museale, pur apparendo perfettamente funzionante e autonomo rispetto al contenitore architettonico di Laloux , si armonizza con esso sfruttandone a fondo, anche se in chiave diversa, tutte le potenzialità.